Recensione serie tv Strappare lungo i bordi (prima stagione)

Titolo Originale: Strappare lungo i bordi

Paese: Italia

Anno: 2021 (in produzione)

Doppiatori: Zerocalcare, Valerio Mastrandea, Chiara Giomcardi, Paolo Vivio, Veronica Puccio

Trama

Per chi adora le serie divertenti ma con una nota drammatica di fondo, “Strappare lungo i bordi” fa al caso vostro. Si tratta di una serie animata prodotta da Netflix, scritta ed interpretata dal noto fumettista Zerocalcare.

Tutto ruota intorno a lui e i suoi amici storici, i quali devono affrontare un viaggio in treno, dove Zero mischia pensieri passati, presenti e futuri. È interessante che per quasi la totalità degli episodi, il protagonista doppia tutti i personaggi tranne Armadillo, voce della sua Coscienza (interpretato da Valerio Mastrandea) con un mix di sarcasmo e cinismo che dominano perennemente Zero.

Nel corso degli episodi (che durano al massimo una ventina di minuti), emergono le figure di “Secco”, amico storico del protagonista e Sarah, altra figura fondamentale nella vita di Zerocalcare, la quale ha il sogno di divenire insegnante.

Significato di fondo

“Strappare lungo i bordi” secondo me è una serie che tutti dovrebbero vedere poichè dietro sfumature ironiche e divertenti in romanesco, si cela un pensiero molto profondo e triste: il perenne stato di incertezza e di vuoto, che affonda le radici in ognuno di noi.

Zerocalcare, nel corso degli episodi, ci mostra come lui non avesse alcuna idea sul suo futuro, e che se non fosse diventato un fumettista noto, non sa dove sarebbe finito. Allo stesso tempo ci parla di Sarah, la quale non è ancora riuscita a realizzare il suo sogno, lavorando sottopagata in un ufficio dove viene perennemente sottovalutata.

Non sempre riusciamo a realizzare i nostri sogni a causa del futuro incerto e di eventi spesso più grandi di noi, ma ciò non deve demolarizzarci. Anche se non sembra, deviare dal proprio percorso, “strappando lungo bordi”, può portarci a nuove sfide che ci faranno crescere, anche se all’inizio ci feriscono, ci fanno male.

Vorrei dirvi altro, ma rischio di farvi degli spoiler, perciò altri miei pensieri li metterò qui sotto.

ALLARME SPOILER, SE NON AVETE VISTO LA SERIE O VI MANCANO DELLE PUNTATE NON PROSEGUITE.

Opinione personale

Verso la fine della serie, sappiamo finalmente perchè i protagonisti fanno questo fatidico viaggio in treno: una loro cara amica, Alice, si è suicidata perchè non riusciva più a convivere con il fatto che non era riuscita a “farcela nella vita”. Zerocalcare crede sia colpa sua (con un pensiero quasi egocentrico) e che poteva aiutarla in qualche modo. Tra loro due c’era da sempre stato feeling particolare, ma non ci ha mai dato peso. Crede che se fosse stato con lei, se le avesse dato una mano, non avrebbe commesso un azione così drastica.

Io ho apprezzato tantissimo quando, durante il funerale, Sarah riesce a smuovere Zero dai suoi pensieri ossessivi, in qui finalmente sentiamo le voci reali degli altri protagonisti, come se l’egocentrismo del protagonista svanisse. Sarah gli ribadisce che non poteva fare niente per Alice, e che siamo “tutti fili d’erba” nel mondo.

Un altro momento strappalacrime è stato quando il padre di Alice ha trasmesso un video della figlia, mentre raccontava a dei bambini una storia di Zerocalcare. Nonostante si fossero persi di vista lei non lo aveva dimenticato, è sempre stato importante nella sua vita, fino alla fine.

Conclusioni

Questa serie io l’ho divorata e l’ho vista almeno tre volte nel corso di pochissimo tempo. Ogni volta mi è sembrato di osservare qualcosa di nuovo, che non avevo notato prima.

Ora so che faranno una seconda stagione, con episodi leggermente più lunghi rispetto alla prima, sono assai curiosa di vederla! Vi terrò aggiornati!

Martuffa

Per altre opinioni sui film e le serie tv leggete qui.

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