Recensione “Anna Karenina” di Lev Tolstoj

In questa articolo vi voglio parlare di un libro che mi ha davvero affascinata, ovvero “Anna Karenina”, pubblicato da Lev Tolstoj nel 1877. All’inizio sinceramente avevo “paura” a leggerlo, perchè a prima vista sembra (perdonate il termine) un vero e proprio mattone di oltre 1000 pagine, ma vi assicuro che ne vale la pena.

Ho iniziato a leggerlo un po’ come sfida personale, ma anche perchè me ne ha tanto parlato una persona a cui voglio molto bene e mi sembrava giusto dargli almeno una possibilità.

Trama

Raccontarvi una trama così complicata in poche righe mi sembra impossibile, ma cercherò di essere semplice e chiara!

La storia intreccia le vite di molti personaggi, ma da come si evince dal titolo, Anna Karenina è la principale protagonista. Ella si ritrova ad essere sposata con un funzionario russo, Aleksej Karenin, da cui ha un figlio, Serëža.

La vita per Anna è fredda e monotona e l’unica gioia per lei è l’affetto che prova per suo figlio, che ama con tutta se stessa. Le cose cambiano però quando incontra un giovane ufficiale, di nome Aleksej Vronskij, di cui s’innammora perdutamente. Il loro sarà un amore struggente e travagliato, alla portata di tutti, perfino al gelido marito di Anna: i due amanti, nonostante Karenin non voglia divorziare dalla moglie, decidono di andarsene da Pietroburgo e di rifarsi una nuova vita assieme.

In contrapposizione ad Anna, troviamo Kitty, sorella minore di Dolly, moglie del fratello (Stepan Arkadyevitch) di Anna. Kitty è una ragazza semplice, la quale sposa Levin, amico di Stepan. Il loro è un amore semplice e genuino, nettamente in contrasto con il tumultuoso rapporto della Karenina e di Vroskij. I due neo-sposi decidono di trasferirsi in campagna, lontano dalla città, per vivere in un contesto contadino autentico, al contatto con la natura.

Opinione personale

Questo libro mi è piaciuto moltissimo e nonostante sia molto difficoltoso ricordare tutti i nomi dei personaggi, l’ho trovato scorrevole, non troppo complicato. L’unico personaggio che mi ha tediata è stato Levin, non mi ha entusiamato molto, per via dei suoi discorsi che ho trovato eccessivamente descrittivi. Anna invece è una delle figure più intricate che ho amato di più: la sua psiche viene descritta perfettamente e fino alla fine è riuscita a tenermi sulle spine con i suoi discorsi ed azioni.

Questo libro secondo me è un “must” che ognuno di noi dovrebbe leggere e tenere nella propria libreria, non ve ne pentirete sicuramente.

Martuffa

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